mercoledì 25 febbraio 2026

Le ventisette sveglie di Atena Ferraris - Alice Basso - Ironia, identità e seconde possibilità


Pagine 368 punti 3 

Con Le ventisette sveglie di Atena Ferraris ho trovato una storia diversa dalle mie ultime letture: meno mistero e più introspezione, meno tensione e più crescita personale. Ed è stato un cambiamento che ho apprezzato.

Questo romanzo mi ha colpita soprattutto per il modo in cui affronta il tema dell’identità, delle aspettative e di quella sensazione – a volte sottile, a volte soffocante – di non sentirsi mai completamente al posto giusto.

Di cosa parla (senza spoiler)

Atena Ferraris è una protagonista brillante, organizzata, quasi maniacale nel suo bisogno di controllo. Le sue “ventisette sveglie” non sono solo un dettaglio curioso: sono il simbolo di un equilibrio costruito con precisione, forse per proteggersi dal caos.

La storia segue il suo percorso tra lavoro, relazioni e imprevisti che mettono in discussione certezze apparentemente solide. È un romanzo che parla di cambiamento, di fragilità e della difficoltà (ma anche della bellezza) di lasciarsi andare.

Cosa ho apprezzato

Ho amato l’ironia sottile che attraversa tutto il libro. Non è una comicità rumorosa, ma intelligente, mai banale.

Atena è un personaggio che può non risultare subito simpatico, ma è proprio questa sua complessità a renderla interessante. È imperfetta, a tratti rigida, ma profondamente umana.

Mi è piaciuto anche il modo in cui la storia riesce a far riflettere senza diventare pesante: certe dinamiche lavorative e personali sono raccontate con grande realismo.

Cosa mi ha convinta meno

In alcuni punti il ritmo rallenta e l’introspezione prende molto spazio. Personalmente non l’ho trovato un difetto vero e proprio, ma chi cerca una trama più movimentata potrebbe sentirne il peso.

Il mio giudizio

Una lettura intelligente, attuale e capace di far sorridere e pensare allo stesso tempo.

Non è un libro che punta sui colpi di scena, ma sulla crescita del personaggio – e su questo funziona.

In conclusione

Le ventisette sveglie di Atena Ferraris è un romanzo che parla di controllo e di libertà, di aspettative e di autenticità. Una lettura che lascia qualcosa, soprattutto se ci si riconosce anche solo un po’ nelle insicurezze della protagonista.

E tu? Ti è mai capitato di sentirti "troppo organizzata" per lasciare spazio all’imprevisto? O ami il caos più della precisione?

— Vivi



 

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