martedì 31 marzo 2026

Book Challenge 2026 tracce di Aprile

 



Traccia della pozione Libri con Fake dating / Fake relationship

  • The love hypothesis - Ali Hazelwood - pag 336 punti 3


Traccia incantesimo Formare una frase con parole estrapolate dai titoli 
  • 80 Le 80 domande di Atena Ferraris - Alice Basso - pag 336 punti 3
  • volte A volte ritorno - John Niven - pag 388 punti 3
  • più Più forte di ogni addio - Enrico Galiano - pag 352 punti 3
  • piccolo Il piccolo Principe - Antoine De Sanit Exúpery - pag 128 punti 1
Traccia scopa volante  Libri ambientati in Austria


Traccia calderone Libri con un mezzo di trasporto in copertina, Libri con persone con superpoteri

Traccia Famiglio Libri con una sola parola nel titolo


Traccia Grimorio Leggi uno o più libri legati a un elemento nella foto. Non si può usare lo stesso elemento due volte




I miei punti di Aprile: 13



A Sir Phillip, con amore - Julia Quinn - Un romance più maturo e sorprendente

 


Pagine 320 punti 3

Con A Sir Phillip, con amore di Julia Quinn torno ancora una volta nel mondo dei Bridgerton… ma questa volta con una storia che ho percepito diversa dalle altre.

È sempre un romance storico, sempre scorrevole e coinvolgente, ma con un tono più intimo e maturo, che affronta anche temi meno leggeri rispetto agli altri libri della serie.

Di cosa parla (senza spoiler)

La protagonista è Eloise Bridgerton, che conosciamo già per il suo carattere indipendente e fuori dagli schemi.

Dopo uno scambio epistolare con Sir Phillip Crane, Eloise prende una decisione impulsiva: partire per incontrarlo di persona.

Quello che trova però è molto diverso dalle aspettative.

Sir Phillip non è il classico eroe romantico: è un uomo complesso, segnato dal passato e con grandi responsabilità. Tra i due nasce un rapporto fatto di incomprensioni, crescita e scoperta reciproca.

I personaggi

Il cuore del romanzo sono proprio loro.

Eloise è brillante, ironica e indipendente, ma in questo libro mostra anche una parte più vulnerabile. È abituata a scherzare e a tenere tutto sotto controllo, ma qui si trova davanti a una situazione che la mette davvero alla prova.

Sir Phillip è probabilmente uno dei personaggi maschili più particolari della serie. Non è perfetto, non è sempre facile da capire, e proprio per questo risulta più reale. Porta con sé un passato difficile che influenza il suo modo di vivere i rapporti.

Il loro rapporto cresce lentamente, tra errori, tentativi e momenti di confronto.

Cosa mi è piaciuto

Ho apprezzato molto il fatto che questo libro sia meno fiabesco e più realistico.

Il romance c’è, ma è costruito su dinamiche più complesse, con personaggi che devono davvero imparare a capirsi.

Mi è piaciuto anche il tono più emotivo, che affronta temi come la solitudine, la famiglia e la difficoltà di costruire un equilibrio.

Cosa funziona meno

Rispetto ad altri Bridgerton, può risultare meno leggero e meno immediato.

Chi cerca solo romanticismo spensierato potrebbe percepirlo come più lento o meno brillante.

Il mio giudizio

Un romance diverso dal solito all’interno della serie, più profondo e riflessivo.

Forse non il mio preferito tra i Bridgerton, ma sicuramente uno dei più interessanti.

In conclusione

A Sir Phillip, con amore è una storia che dimostra come l’amore non sia sempre perfetto o immediato, ma possa nascere anche tra difficoltà e imperfezioni.

E proprio per questo risulta più autentico.


E tu? Hai letto questo libro? Cosa ne pensi di Sir Phillip come protagonista?

— Vivi


martedì 24 marzo 2026

Cambiare l’acqua ai fiori - Valérie Perrin - Una storia delicata tra dolore e rinascita

 


Pag 480 punti 4

Con Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin mi sono trovata davanti a un romanzo profondamente emotivo, capace di raccontare il dolore con una dolcezza rara.

È una di quelle storie che non hanno bisogno di grandi colpi di scena per lasciare il segno: sono i personaggi, i silenzi e le piccole verità a costruire un legame forte con chi legge.

Di cosa parla (senza spoiler)

La protagonista è Violette Toussaint, guardiana di un cimitero in un piccolo paese francese. La sua vita scorre tra rituali quotidiani, incontri con visitatori e colleghi, e una routine apparentemente semplice.

Ma dietro questa calma si nasconde un passato fatto di dolore, perdite e segreti.

Attraverso una narrazione che si muove tra presente e passato, il romanzo ricostruisce la storia di Violette, rivelando poco alla volta cosa l’ha portata a diventare la donna che è oggi.

È una storia che parla di amore, perdita, resilienza e seconde possibilità, senza mai risultare pesante.

I personaggi

Il cuore del libro sono loro.

Violette è una protagonista straordinaria nella sua semplicità. È una donna che ha sofferto molto, ma che ha imparato a trasformare il dolore in gentilezza. Non è perfetta, ma è autentica, e proprio per questo è impossibile non affezionarsi.

Intorno a lei ruotano diversi personaggi, ognuno con la propria storia e le proprie ferite. Anche quelli secondari sono costruiti con cura, e contribuiscono a creare un mondo ricco di umanità.

Le relazioni che si intrecciano nel cimitero – un luogo che potrebbe sembrare triste – diventano invece uno spazio di incontro, memoria e, inaspettatamente, anche di vita.

Cosa mi ha colpita

La cosa più potente del romanzo è la sua delicatezza.

Parla di temi difficili – perdita, lutto, solitudine – ma lo fa con una leggerezza emotiva che non banalizza mai, anzi rende tutto più intenso.

La scrittura è semplice ma evocativa, capace di creare immagini e sensazioni che restano anche dopo aver finito il libro.

Cosa può non convincere tutti

Il ritmo non è veloce e la storia si prende i suoi tempi. Chi cerca una trama dinamica potrebbe trovarlo lento.

Inoltre, la struttura con continui salti temporali richiede un po’ di attenzione.

Ma per me questo fa parte del suo fascino: è un libro da assaporare, non da correre.

In conclusione

Cambiare l’acqua ai fiori è un romanzo che parla di dolore, ma soprattutto di come si impara a vivere nonostante tutto.

È una storia che scalda il cuore, fa riflettere e lascia una sensazione di dolce malinconia.

Uno di quei libri che non fanno rumore… ma restano.


E tu? ti piacciono le storie lente e profonde, o preferisci libri più dinamici?

— Vivi


giovedì 12 marzo 2026

Cara Rose Gold - Stephanie Wrobel - Una storia disturbante fatta di manipolazione e vendetta

 



Pag 360 punti 3

Con Cara Rose Gold di Stephanie Wrobel mi sono trovata davanti a un thriller psicologico molto diverso da quelli tradizionali. Non è un libro costruito solo sui colpi di scena, ma soprattutto sui personaggi e sulle dinamiche inquietanti che li legano.

È una lettura che crea disagio nel modo giusto: pagina dopo pagina ci si rende conto che la verità è più complessa di quanto sembri.

Di cosa parla (senza spoiler)

La storia ruota attorno a Rose Gold Watts e a sua madre Patty.

Per anni Patty ha convinto tutti che la figlia fosse gravemente malata, costringendola a vivere tra medicine, ospedali e controlli continui. Ma la verità è un’altra: Patty soffre di sindrome di Münchausen per procura, e ha passato tutta la vita a far credere che la figlia fosse malata per attirare attenzione e compassione.

Quando la verità emerge, Patty finisce in prigione. Rose Gold, ormai adulta, prova finalmente a costruirsi una vita normale.

Dopo cinque anni però Patty esce di prigione… e Rose Gold decide di accoglierla a vivere con lei.

Da questo momento inizia un gioco psicologico fatto di sospetti, tensione e possibili vendette, in cui il lettore non sa mai davvero di chi fidarsi.

I personaggi

Il cuore del romanzo sono proprio loro.

Rose Gold è un personaggio affascinante e difficile da decifrare. È cresciuta privata della libertà e dell’autonomia, e questo ha lasciato segni profondi. Durante la lettura ci si chiede continuamente quanto sia fragile… e quanto invece stia semplicemente aspettando il momento giusto.

Patty, la madre, è altrettanto complessa. È manipolatrice, ossessionata dall’immagine che gli altri hanno di lei e incapace di riconoscere davvero il male fatto alla figlia. Anche quando cerca di mostrarsi cambiata, resta sempre un dubbio: è sincera o sta solo recitando un’altra parte?

Il romanzo alterna i punti di vista delle due protagoniste, e questo rende tutto ancora più inquietante, perché entrambe raccontano la propria versione dei fatti.

Cosa mi è piaciuto

La cosa più riuscita del libro è la tensione psicologica. Non è una storia piena di azione, ma un continuo gioco mentale tra madre e figlia.

Ho trovato molto interessante anche il tema della manipolazione e di quanto possano essere complicati i legami familiari.

Cosa può lasciare perplessi

Il ritmo non è sempre velocissimo e alcuni passaggi sono più riflessivi che dinamici. Chi cerca un thriller pieno di azione potrebbe trovarlo un po’ diverso dalle aspettative.

Ma proprio questa lentezza contribuisce a costruire il clima inquietante che attraversa tutto il romanzo.

In conclusione

Cara Rose Gold è un thriller psicologico disturbante e affascinante, costruito soprattutto sui personaggi e sulla loro relazione malata.

È uno di quei libri che fanno riflettere su quanto possa essere fragile il confine tra vittima e carnefice.


E tu? Ti piacciono i thriller psicologici basati più sui personaggi che sull’azione?

— Vivi


venerdì 6 marzo 2026

La fabbricante di stelle - Melissa Da Costa - Un libro che colpisce il cuore



Pagine 204 punti 2

Con La fabbricante di stelle di Melissa Da Costa mi è successo qualcosa che capita solo con alcune letture: l’ho finito in due giorni, completamente immersa nella storia.

È uno di quei romanzi che si leggono velocemente non perché siano leggeri, ma perché ti entrano dentro e senti il bisogno di continuare.

Per me è stata anche una lettura molto personale: la storia mi ha toccata profondamente perché ho un figlio poco più grande del protagonista. In alcuni momenti è stato impossibile non immedesimarmi, e devo ammettere che mi ha fatta piangere.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il romanzo racconta una storia delicata e intensa, fatta di legami, fragilità e momenti che cambiano la vita. Al centro c’è il rapporto tra adulti e bambini, con tutta la complessità emotiva che questo comporta.

Melissa Da Costa ha una grande capacità: raccontare il dolore, la speranza e l’amore in modo semplice ma potentissimo.

Non servono grandi colpi di scena: sono le emozioni a guidare la storia.

Cosa mi ha colpita di più

La cosa che ho apprezzato maggiormente è stata la sensibilità con cui vengono raccontati i sentimenti.

I personaggi sono molto umani, pieni di paure, fragilità e amore. Ed è proprio questo che rende la storia così coinvolgente.

Il protagonista, in particolare, è scritto con una delicatezza che rende impossibile non affezionarsi.

Una lettura emotivamente forte

Questo non è un libro neutro: è uno di quelli che ti smuovono qualcosa dentro.

Se si è genitori, alcune pagine possono risultare ancora più intense, perché è facile immedesimarsi e sentire tutto più vicino.

In conclusione

La fabbricante di stelle è un romanzo che parla di amore, perdita, speranza e della forza dei legami.

È una lettura che fa male e allo stesso tempo scalda il cuore — e forse proprio per questo resta così impressa.

Per me è stato uno di quei libri che non si dimenticano facilmente.

E ora sono curiosa:
vi è mai capitato di leggere un libro che vi ha fatto piangere perché toccava qualcosa di molto personale?


— Vivi

giovedì 5 marzo 2026

Un uomo da conquistare - Julia Quinn - Romance storico che conquista il cuore


Pagine 384 punti 3

Con Un uomo da conquistare di Julia Quinn sono tornata nel meraviglioso mondo dei Bridgerton, e come sempre non mi ha delusa: l’ho amato esattamente come tutti gli altri libri della serie.

Questo romanzo è un perfetto mix di romanticismo, ironia e tensione emotiva, con protagonisti irresistibili e dialoghi brillanti.

Di cosa parla (senza spoiler)

La storia segue la vita e gli amori di personaggi affascinanti, con dinamiche sociali e romantiche che rendono la lettura coinvolgente e leggera. L’intreccio è costruito con maestria, alternando momenti divertenti a scene più emotive e toccanti.

Cosa mi è piaciuto

Protagonisti: ben caratterizzati, divertenti e profondi.

Dialoghi: brillanti, ironici e sempre coerenti con i personaggi.

Ritmo: scorrevole, mai noioso, capace di farci immergere completamente nella storia.

Come sempre, Julia Quinn sa come far innamorare i lettori dei suoi personaggi e del suo mondo.

Cosa funziona meno (poco)

Se proprio vogliamo trovare un difetto, alcune situazioni possono risultare prevedibili per chi conosce già bene il genere o la serie. Ma in questo caso non lo considero un vero difetto: fa parte del piacere di ritrovare un mondo familiare.

Il mio giudizio

Un romanzo che conferma il talento di Julia Quinn nel creare storie romantiche che fanno sorridere, sospirare e affezionare. Voto: 9/10

In conclusione

Un uomo da conquistare è perfetto per chi ama i romance storici ben scritti, divertenti e avvincenti. Fa parte della mia Reading Challenge 2026 e conferma perché i libri di Julia Quinn sono sempre una certezza.

E tu? Hai letto questo libro o altri della serie Bridgerton? Quale ti ha conquistato di più?

— Vivi


 

mercoledì 4 marzo 2026

Book Challenge 2026 tracce di Marzo




Traccia della pozione Libri fantasy The Quest


Traccia incantesimo Formare una frase con parole estrapolate dai titoli 


Traccia scopa volante  Libri ambientati in Taiwan


Traccia calderone Libri con un genitore dal ruolo cattivo, Libri con un protagonista innamorato/a
  • Cara Rose Gold  - Stephanie Wrobel - pag 360 punti 3
  • A Sir Phillip con amore - Julia Quinn - pag 320 punti 3

Traccia Famiglio Libri con fiori in copertina o nel titolo
  • Cambiare l'acqua ai fiori - Valérie Perrin - pag 480 punti 4


Traccia Grimorio Leggi uno o più libri legati a un elemento nella foto. Non si può usare lo stesso elemento due volte  


  • Un uomo da conquistare - Julia Quinn (rospo nel testo) pag 384 punti 3
  • La fabbricante di stelle - Melissa Da Costa (stelle nel titolo) pag 204 punti 2

I miei punti di Marzo: 15