mercoledì 20 maggio 2026

Frutti della memoria - Violet Ren - Il volo della rondine – Un seguito che coinvolge ancora di più

 



Pagine 448 punti 4 Traccia calderone maggio: 2 libri della stessa scrittrice 

Con Frutti della memoria – Il volo della rondine di Ren Violet sono tornata in una storia e tra personaggi a cui ormai mi ero già affezionata… e devo dire che anche questo volume mi è piaciuto molto.
È uno di quei seguiti che riescono a mantenere viva la curiosità e il coinvolgimento emotivo, approfondendo ancora di più i rapporti tra i protagonisti.

Di cosa parla 

La storia riprende gli eventi del primo libro e continua a seguire il percorso emotivo dei protagonisti, tra ricordi, sentimenti e difficoltà da affrontare.
Le relazioni si evolvono, emergono nuove fragilità e alcune situazioni diventano ancora più intense dal punto di vista emotivo.
È un romanzo che punta molto sui legami e sulla crescita personale dei personaggi.

I personaggi

Una delle cose più belle della serie resta proprio il rapporto che si crea con i protagonisti.
In questo volume li ho trovati ancora più approfonditi: si vedono meglio le loro paure, le insicurezze e il modo in cui cercano di affrontare ciò che provano.
Essendo personaggi giovani, vivono tutto con grande intensità, e questo rende facile immedesimarsi nelle loro emozioni.

Cosa mi è piaciuto

Coinvolgimento emotivo: è facile affezionarsi ai personaggi
Continuità con il primo libro: la storia prosegue in modo naturale
Atmosfera delicata: romantica e malinconica al punto giusto
Scorrevolezza: si legge velocemente
È una di quelle letture che fanno venir voglia di restare ancora un po’ dentro la storia.

Cosa funziona meno

In alcuni momenti la componente emotiva prevale molto sulla trama, quindi chi cerca tanti colpi di scena potrebbe trovarlo più lento.
Ma per me il punto forte della serie sono proprio le emozioni.

Il mio giudizio

⭐ 8/10
Un seguito coinvolgente e delicato, che continua a costruire bene i personaggi e i loro rapporti.

In conclusione

Frutti della memoria – Il volo della rondine conferma gli elementi che avevo apprezzato nel primo libro: emozioni, crescita personale e relazioni costruite con delicatezza.
Una lettura young adult romantica e scorrevole, perfetta per chi ama le storie emotive e i personaggi a cui affezionarsi.


E tu? quando inizi una serie che ti piace, riesci a fermarti tra un volume e l’altro o devi continuare subito? 👀📖
— Vivi


martedì 19 maggio 2026

Il chirurgo - Tess Gerristen - Un thriller che tiene con il fiato sospeso



Pagine 352 punti 3 Traccia Famiglio Maggio: Libri con una professione nel titolo

Con Il chirurgo di Tess Gerritsen sono entrata in una storia intensa, inquietante e davvero difficile da mettere giù.

È uno di quei thriller che riescono a creare tensione fin dalle prime pagine e che ti spingono continuamente a leggere (o ascoltare come nel mio caso) “ancora un capitolo”.

Di cosa parla 

La storia segue un’indagine su una serie di omicidi brutali che sembrano collegati tra loro da dettagli molto precisi e inquietanti.
Al centro troviamo la detective Jane Rizzoli e il confronto con un assassino estremamente intelligente e metodico, soprannominato “il Chirurgo”.
Mentre la tensione cresce, il caso diventa sempre più personale e pericoloso.

I personaggi

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è stata proprio la costruzione dei personaggi.
Jane Rizzoli è determinata, intelligente e imperfetta al punto giusto. Non è la classica protagonista “invincibile”, e questo la rende molto più interessante.
Anche gli altri personaggi riescono a dare profondità alla storia, contribuendo a creare un’atmosfera tesa e coinvolgente.

Cosa mi è piaciuto

Tensione costante: il libro tiene alta l’attenzione dall’inizio alla fine
Ritmo scorrevole: capitoli che invogliano a continuare
Atmosfera inquietante: perfetta per chi ama i thriller psicologici
Indagine coinvolgente: ben costruita e piena di suspense
È uno di quei libri che ti fanno controllare continuamente quante pagine mancano alla fine.

Cosa funziona meno

In alcuni punti certe dinamiche possono sembrare un po’ forti o crude, soprattutto per chi non legge spesso thriller di questo tipo.
Ma è anche ciò che rende la storia così intensa.

Il mio giudizio

⭐ 8/10

Un thriller coinvolgente e teso, con personaggi riusciti e un’atmosfera che tiene incollati fino all’ultima pagina.

In conclusione

Il chirurgo è una lettura perfetta per chi ama thriller psicologici carichi di tensione e serial killer costruiti bene.


Un libro inquietante, scorrevole e difficile da dimenticare.
E tu? nei thriller preferisci più l’indagine o la componente psicologica del killer? 👀📖
— Vivi

martedì 12 maggio 2026

Frutti della memoria - Il bacio di primavera - Violet Ren - Una storia delicata che lascia con il bisogno di continuare

 



Pagine 544 punti 5 Traccia calderone maggio: 2 libri della stessa scrittrice

Con Frutti della memoria – Il bacio di primavera di Ren Violet ho avuto quella sensazione che capita con alcune letture: arrivare all’ultima pagina e pensare subito
“Ok, devo iniziare immediatamente il seguito.” 😭📚
Mi è piaciuto molto, soprattutto per il modo in cui riesce a raccontare emozioni e relazioni in maniera delicata ma coinvolgente.

Di cosa parla 

La storia segue personaggi giovani, alle prese con sentimenti, ricordi e situazioni che influenzano profondamente il loro modo di vedere sé stessi e gli altri.
Tra momenti dolci, tensioni emotive e legami che si costruiscono lentamente, il romanzo affronta temi come la crescita personale, l’amore e il peso del passato.
È una storia che punta molto sulle emozioni e sui rapporti tra i personaggi, più che sui grandi colpi di scena.

I personaggi

I protagonisti mi sono piaciuti molto perché risultano autentici nelle loro emozioni e nelle loro fragilità.
Essendo ragazzi di diciassette anni, vivono tutto in modo intenso, impulsivo e spesso confuso — ed è proprio questo a renderli credibili.
Le dinamiche tra i personaggi evolvono gradualmente e riescono a creare un forte coinvolgimento emotivo.

Cosa mi è piaciuto

Atmosfera emotiva: delicata e coinvolgente
Relazioni tra i personaggi: ben costruite
Scorrevolezza: si legge velocemente
Coinvolgimento emotivo: viene naturale affezionarsi ai protagonisti
È una di quelle letture che fanno venir voglia di continuare ancora.

Il finale

Il finale mi ha lasciata decisamente in sospeso.
Non in senso negativo, anzi: semplicemente è uno di quei finali che fanno sentire che la storia non è davvero finita… e infatti ho iniziato subito il seguito.

Il mio giudizio

⭐ 8/10
Una lettura giovane, emotiva e scorrevole, capace di coinvolgere e di creare curiosità per ciò che succederà dopo.

In conclusione

Frutti della memoria – Il bacio di primavera è uno young adult romantico ed emotivo che punta molto sui sentimenti e sui legami tra i personaggi.
Una storia delicata, coinvolgente e perfetta per chi ama le letture che fanno affezionare ai protagonisti.


E tu? ti piacciono i libri con finali aperti che ti obbligano a iniziare subito il seguito? 👀📖
— Vivi



martedì 5 maggio 2026

L’ospite inattesa - Nicola Sandrers - Una lettura che tiene incollati fino all’ultima pagina

 


Pagine 304 punti 3 Annuale 7x9 Aprile pioggia e mistero: Thriller

Con L’ospite inattesa di Nicola Sanders mi sono trovata davanti a una di quelle storie che ti tengono incollata alle pagine: mi è piaciuto tantissimo.

È una lettura coinvolgente, capace di creare tensione e curiosità fin dalle prime pagine, e che ti spinge ad andare avanti per capire cosa sta succedendo davvero.

Di cosa parla (senza spoiler)

La storia ruota attorno a un arrivo inaspettato, una presenza che rompe un equilibrio e inizia a mettere in discussione tutto.

Da lì si sviluppa una trama fatta di dinamiche psicologiche, rapporti non del tutto chiari e una tensione che cresce pagina dopo pagina.

È uno di quei libri in cui niente è completamente come sembra.

I personaggi

I personaggi sono ben costruiti e contribuiscono molto alla riuscita della storia.

Ci sono sfumature, zone d’ombra, comportamenti che fanno nascere dubbi e che tengono viva l’attenzione. Durante la lettura ci si ritrova spesso a chiedersi di chi ci si possa davvero fidare.

Ed è proprio questo a rendere tutto più coinvolgente.

Cosa mi è piaciuto

Tensione costante: la storia tiene alta l’attenzione

Coinvolgimento: viene naturale voler andare avanti

Atmosfera: un senso di inquietudine sottile ma continuo

È uno di quei libri che scorrono bene ma allo stesso tempo ti fanno pensare.

Il finale

Il finale è sorprendente.

È uno di quei finali che spiazzano e aggiungono un’ultima svolta alla storia, lasciando il lettore con qualcosa su cui riflettere anche dopo aver chiuso il libro.

Il mio giudizio

⭐ 8/10

Una lettura che mi ha coinvolta molto e che consiglio, soprattutto a chi ama le storie con tensione psicologica. Il finale sorprendente aggiunge valore all’intera storia.

In conclusione

L’ospite inattesa è un libro che prende e incuriosisce, capace di creare un’atmosfera intensa e di tenere il lettore dentro la storia fino alla fine.

E proprio il finale è quello che resta più impresso, continuando a far pensare anche dopo aver chiuso il libro.


E tu? ti piacciono i finali sorprendenti o preferisci quelli più lineari? 👀📖

— Vivi

venerdì 1 maggio 2026

Book Challenge 2026 tracce di Maggio

 

Traccia della pozione Libri con villaggio pittoresco (cottage in pietra, giardini curati, chiesa parrocchiale)


Traccia incantesimo Formare una frase con parole estrapolate dai titoli 

Traccia scopa volante  Libri ambientati in California


Traccia calderone Libri con un oggetto maledetto nella storia, 2 Libri con in comune qualcosa (parola nel titolo, oggetto in copertina, nome protagonista, stesso editore)
  • Il bacio della primavera - Ren Violet - pag 544 punti 5
  • Il volo della rondine - Ren Violet - pag 448 punti 4

Traccia Famiglio Libri con una professione nel titolo
  • Il chirurgo - Tess Gerristen - pag 352 punti 3

Traccia Grimorio Leggi uno o più libri legati a un elemento nella foto. Non si può usare lo stesso elemento due volte




I miei punti di Maggio: 12


giovedì 30 aprile 2026

The Love Hypothesis - Ali Hazelwood - Una storia d’amore che si fa divorare

 


Pagine 336 punti 3  Traccia della pozione di Aprile Libri con Fake dating

Con The Love Hypothesis è stato amore da subito: una di quelle letture che scorrono veloci e ti fanno sorridere pagina dopo pagina. Molto bello, nel senso più pieno della parola.

Di cosa parla (senza spoiler)

La storia segue Olive, dottoranda nel mondo della ricerca scientifica, che per una serie di circostanze si ritrova a fingere una relazione con Adam, giovane professore temuto e apparentemente freddo.

Da qui parte un classico fake dating che, tra laboratorio, università e dinamiche accademiche, si trasforma pian piano in qualcosa di più reale.

I personaggi

Olive è una protagonista in cui è facile riconoscersi: intelligente, insicura, a tratti impacciata ma autentica. Il suo modo di ragionare e di mettersi in discussione la rende molto vicina.

Adam all’inizio sembra distante e rigido, ma con il tempo si scopre un personaggio molto più sfaccettato. Il contrasto tra come appare e come è davvero è uno degli elementi più riusciti del libro.

La chimica tra i due è costruita bene e cresce in modo credibile.

Cosa mi è piaciuto

Scorrevolezza: si legge davvero in poco tempo
Dinamica fake dating: ben sviluppata e mai noiosa
Dialoghi: naturali, a tratti ironici
Ambientazione accademica: originale e interessante

È uno di quei libri che ti fanno stare bene mentre li leggi.

Cosa funziona meno

Alcuni passaggi seguono schemi tipici del romance contemporaneo e possono risultare prevedibili.

Ma in questo caso non pesa: fa parte del comfort della storia.

Il mio giudizio

⭐ 8.5/10

Una lettura coinvolgente, romantica e leggera al punto giusto. Perfetta quando si ha voglia di qualcosa che faccia sorridere e staccare la mente.

In conclusione

The Love Hypothesis è un romance contemporaneo che funziona: personaggi riusciti, ritmo veloce e una storia d’amore che conquista senza sforzo.


E tu? ti piacciono le storie “fake dating” o preferisci romance più realistici fin dall’inizio?

— Vivi


martedì 21 aprile 2026

Il piccolo principe - Antoine De Saint Exúpery Un classico che parla a grandi e piccoli

 


Pagine 128 punti 1

Con Il piccolo principe ho letto uno di quei libri di cui si sente parlare da sempre… e ora capisco il perché. Non l’avevo mai letto prima, e forse proprio per questo mi ha sorpresa ancora di più.

È una storia breve, apparentemente semplice, ma capace di racchiudere significati profondi che arrivano in modo diretto, senza bisogno di spiegazioni complicate.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il protagonista è un piccolo principe proveniente da un altro pianeta, che durante il suo viaggio incontra diversi personaggi, ognuno rappresentazione di un modo di essere adulto.

Attraverso questi incontri e il suo rapporto con il narratore, la storia diventa una riflessione su temi come l’amicizia, l’amore, la solitudine e il senso della vita.

È una favola, ma non è solo per bambini: anzi, spesso sono proprio gli adulti ad averne più bisogno.

I personaggi

Il piccolo principe è il cuore del libro: ingenuo, diretto, capace di vedere ciò che spesso gli adulti ignorano.

Gli altri personaggi, pur comparendo per poco, sono molto significativi: rappresentano atteggiamenti, difetti e abitudini tipiche del mondo adulto.

Il rapporto tra il piccolo principe e la volpe è uno dei momenti più belli e intensi del libro, e racchiude alcune delle riflessioni più famose e profonde.

Cosa mi ha colpita

La cosa più forte è la semplicità con cui riesce a dire cose enormi.

Frasi brevi, immagini delicate, ma significati profondi che arrivano dritti.

È uno di quei libri che puoi leggere velocemente, ma che poi ti restano dentro e su cui torni a pensare.

Cosa può sorprendere

Proprio perché è così essenziale, può sembrare quasi troppo semplice a una prima lettura.

Ma è uno di quei libri che cambiano a seconda del momento in cui li leggi.

Il mio giudizio

⭐ 9/10

Un classico senza tempo, delicato ma potente, che riesce a parlare a tutti in modo diverso.

In conclusione

Il piccolo principe è molto più di una favola: è un libro che invita a guardare il mondo con occhi diversi, più semplici e più veri.

Uno di quei libri da leggere almeno una volta… e probabilmente più di una.


E tu? quando è stata l’ultima volta che hai riletto un libro che da bambina/o avevi interpretato in modo completamente diverso?

— Vivi


Più forte di ogni addio - Enrico Galiano - Un libro che ti resta addosso

 


Pagine 352 punti 3

Con Più forte di ogni addio mi è successo qualcosa di raro: ho finito l’ultima pagina e sono rimasta lì, con le lacrime agli occhi e il bisogno di fermarmi un attimo prima di tornare alla realtà.

È uno di quei libri che non si leggono soltanto, si vivono. E quando finiscono, lasciano un vuoto pieno di emozioni.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il romanzo racconta una storia intensa fatta di legami profondi, scelte difficili e momenti che cambiano per sempre il corso della vita.

Attraverso i suoi personaggi, esplora temi come l’amore, la perdita e la forza che serve per andare avanti anche quando tutto sembra spezzarsi.

È una storia che alterna momenti di dolcezza a altri più dolorosi, costruendo un percorso emotivo molto forte.

I personaggi

I protagonisti sono il vero cuore del libro.

Sono autentici, imperfetti, profondamente umani. È impossibile non affezionarsi a loro, non entrare nelle loro vite, non sentire quello che provano.

Le loro scelte, i loro errori e i loro sentimenti sono raccontati con una sincerità che colpisce e coinvolge.

Cosa mi ha colpita

Senza dubbio, l’impatto emotivo.

È uno di quei libri che ti fanno piangere, ma non in modo gratuito: ogni emozione è costruita, meritata, sentita.

Mi ha colpita anche la capacità dell’autore di raccontare il dolore senza mai renderlo pesante, ma trasformandolo in qualcosa di profondo e significativo.

Una lettura che lascia il segno.

Non è una storia leggera, ma è una di quelle che restano.

Ti accompagna anche dopo averla finita, ti fa riflettere, ti tocca corde molto personali.

Il mio giudizio

⭐ 9/10

Un libro intenso, emotivo e coinvolgente, che riesce a colpire nel profondo e a lasciare un segno. Non è una lettura facile, ma è una di quelle che vale davvero la pena vivere.

In conclusione

Più forte di ogni addio è un romanzo che parla di amore e perdita, ma soprattutto della forza che serve per affrontarli.

È una lettura intensa, emotiva, di quelle che ti fanno piangere… ma che sei felice di aver letto.


E tu? ti è mai capitato un libro che ti ha fatto chiudere l’ultima pagina con le lacrime agli occhi?

— Vivi


mercoledì 15 aprile 2026

A volte ritorno - John Niven - Una storia che conquista soprattutto nel finale

 


Pagine 388 punti 3

Con "A volte ritorno" ho avuto una lettura fatta di alti e bassi, ma con una cosa chiarissima: il finale mi è piaciuto davvero molto.

È uno di quei libri che costruiscono lentamente il loro percorso e che trovano la loro forza proprio nelle ultime pagine, quando tutto prende senso.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il romanzo racconta la storia di un uomo che afferma di essere Gesù tornato sulla Terra.

Da qui si sviluppa una narrazione che alterna momenti ironici e riflessivi, mettendo al centro il confronto tra fede, società moderna e il modo in cui reagiamo a qualcosa che sfida completamente le nostre convinzioni.

I personaggi si muovono tra scetticismo, curiosità e bisogno di credere, mentre la storia esplora cosa significherebbe davvero un “ritorno” oggi.

Il romanzo racconta una storia fatta di ritorni, di scelte e di situazioni che, anche quando sembrano chiuse, trovano il modo di ripresentarsi.

I personaggi si muovono tra passato e presente, affrontando ciò che è stato e cercando di capire cosa fare di ciò che torna.

È una trama che si sviluppa gradualmente, più focalizzata sulle dinamiche emotive che sull’azione.

I personaggi

I protagonisti sono costruiti attorno alle loro esperienze e ai loro errori. Non sono perfetti, e proprio per questo risultano credibili.

Durante la lettura si percepisce il peso delle loro scelte e il modo in cui il passato continua a influenzare il presente.

Cosa mi è piaciuto

Il punto forte, per me, è stato il finale.

È uno di quei finali che riescono a dare un senso a tutto il percorso fatto, lasciando una sensazione di completezza e soddisfazione.

Mi è piaciuto anche il modo in cui la storia affronta il tema del “ritorno”, non solo come evento, ma come qualcosa di emotivo.

Cosa funziona meno

In alcuni momenti ho trovato il ritmo un po’ lento, e la storia impiega tempo a entrare davvero nel vivo.

Non è una lettura immediata o particolarmente dinamica, quindi richiede un po’ di pazienza.

Il mio giudizio

Un libro che cresce strada facendo e che riesce a colpire soprattutto nel finale.

Non perfetto, ma capace di lasciare una buona impressione complessiva.

In conclusione

A volte ritorno è una storia che parla di passato, scelte e seconde possibilità.

Non è un libro che conquista subito, ma è uno di quelli che riescono a farsi apprezzare nel tempo — soprattutto grazie a un finale ben riuscito.


E tu? quanto è importante per te il finale di un libro? Può cambiare completamente il tuo giudizio?

— Vivi


giovedì 9 aprile 2026

Le 80 domande di Atena Ferraris - Alice Basso - Una lettura leggera che fa riflettere

 


Pagine 336 punti 3

Con Le 80 domande di Atena Ferraris ho ritrovato un’atmosfera familiare, dopo aver già incontrato questo personaggio in un’altra lettura.

È stato un libro molto carino, scorrevole e piacevole, capace di alternare momenti leggeri a spunti di riflessione più profondi.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il romanzo segue Atena nel suo percorso personale e lavorativo, tra dubbi, scelte e domande – tante domande – che accompagnano la sua crescita.

Le “80 domande” non sono solo un espediente narrativo, ma diventano il filo conduttore della storia: un modo per esplorare insicurezze, desideri e cambiamenti.

È una trama che non punta sui colpi di scena, ma sull’evoluzione interiore della protagonista.

I personaggi

Il punto forte resta Atena.

È una protagonista in cui è facile riconoscersi: organizzata, razionale, ma anche piena di dubbi e fragilità. Il suo modo di affrontare la vita, fatto di domande e riflessioni continue, la rende molto reale.

I personaggi che la circondano contribuiscono a mettere in luce diverse sfaccettature della sua personalità, accompagnandola nel suo percorso di crescita.

Cosa mi è piaciuto

Ho apprezzato la leggerezza intelligente del libro.

È una lettura che si fa scorrere velocemente, ma che lascia comunque qualcosa: alcune riflessioni restano anche dopo aver chiuso il libro.

Mi è piaciuto anche ritrovare un personaggio già conosciuto e vedere come si evolve.

Cosa funziona meno

Non è una storia particolarmente movimentata. Chi cerca una trama ricca di eventi o colpi di scena potrebbe trovarla un po’ piatta.

Ma è chiaramente una scelta narrativa: qui il centro è il percorso interiore.

Il mio giudizio

Una lettura piacevole, leggera ma non superficiale.

Perfetta per chi ha voglia di qualcosa di scorrevole, ma con un pizzico di introspezione.

In conclusione

Le 80 domande di Atena Ferraris è un romanzo che accompagna il lettore tra dubbi, scelte e piccoli cambiamenti.

Non stravolge, ma fa compagnia – e a volte è proprio quello di cui si ha bisogno.


E tu? ti piacciono i libri che fanno riflettere attraverso le domande, o preferisci storie più dirette?

— Vivi




martedì 31 marzo 2026

Book Challenge 2026 tracce di Aprile

 



Traccia della pozione Libri con Fake dating / Fake relationship

  • The love hypothesis - Ali Hazelwood - pag 336 punti 3


Traccia incantesimo Formare una frase con parole estrapolate dai titoli 
  • 80 Le 80 domande di Atena Ferraris - Alice Basso - pag 336 punti 3
  • volte A volte ritorno - John Niven - pag 388 punti 3
  • più Più forte di ogni addio - Enrico Galiano - pag 352 punti 3
  • piccolo Il piccolo Principe - Antoine De Sanit Exúpery - pag 128 punti 1
Traccia scopa volante  Libri ambientati in Austria


Traccia calderone Libri con un mezzo di trasporto in copertina, Libri con persone con superpoteri

Traccia Famiglio Libri con una sola parola nel titolo


Traccia Grimorio Leggi uno o più libri legati a un elemento nella foto. Non si può usare lo stesso elemento due volte




I miei punti di Aprile: 13



A Sir Phillip, con amore - Julia Quinn - Un romance più maturo e sorprendente

 


Pagine 320 punti 3

Con A Sir Phillip, con amore di Julia Quinn torno ancora una volta nel mondo dei Bridgerton… ma questa volta con una storia che ho percepito diversa dalle altre.

È sempre un romance storico, sempre scorrevole e coinvolgente, ma con un tono più intimo e maturo, che affronta anche temi meno leggeri rispetto agli altri libri della serie.

Di cosa parla (senza spoiler)

La protagonista è Eloise Bridgerton, che conosciamo già per il suo carattere indipendente e fuori dagli schemi.

Dopo uno scambio epistolare con Sir Phillip Crane, Eloise prende una decisione impulsiva: partire per incontrarlo di persona.

Quello che trova però è molto diverso dalle aspettative.

Sir Phillip non è il classico eroe romantico: è un uomo complesso, segnato dal passato e con grandi responsabilità. Tra i due nasce un rapporto fatto di incomprensioni, crescita e scoperta reciproca.

I personaggi

Il cuore del romanzo sono proprio loro.

Eloise è brillante, ironica e indipendente, ma in questo libro mostra anche una parte più vulnerabile. È abituata a scherzare e a tenere tutto sotto controllo, ma qui si trova davanti a una situazione che la mette davvero alla prova.

Sir Phillip è probabilmente uno dei personaggi maschili più particolari della serie. Non è perfetto, non è sempre facile da capire, e proprio per questo risulta più reale. Porta con sé un passato difficile che influenza il suo modo di vivere i rapporti.

Il loro rapporto cresce lentamente, tra errori, tentativi e momenti di confronto.

Cosa mi è piaciuto

Ho apprezzato molto il fatto che questo libro sia meno fiabesco e più realistico.

Il romance c’è, ma è costruito su dinamiche più complesse, con personaggi che devono davvero imparare a capirsi.

Mi è piaciuto anche il tono più emotivo, che affronta temi come la solitudine, la famiglia e la difficoltà di costruire un equilibrio.

Cosa funziona meno

Rispetto ad altri Bridgerton, può risultare meno leggero e meno immediato.

Chi cerca solo romanticismo spensierato potrebbe percepirlo come più lento o meno brillante.

Il mio giudizio

Un romance diverso dal solito all’interno della serie, più profondo e riflessivo.

Forse non il mio preferito tra i Bridgerton, ma sicuramente uno dei più interessanti.

In conclusione

A Sir Phillip, con amore è una storia che dimostra come l’amore non sia sempre perfetto o immediato, ma possa nascere anche tra difficoltà e imperfezioni.

E proprio per questo risulta più autentico.


E tu? Hai letto questo libro? Cosa ne pensi di Sir Phillip come protagonista?

— Vivi


martedì 24 marzo 2026

Cambiare l’acqua ai fiori - Valérie Perrin - Una storia delicata tra dolore e rinascita

 


Pag 480 punti 4

Con Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin mi sono trovata davanti a un romanzo profondamente emotivo, capace di raccontare il dolore con una dolcezza rara.

È una di quelle storie che non hanno bisogno di grandi colpi di scena per lasciare il segno: sono i personaggi, i silenzi e le piccole verità a costruire un legame forte con chi legge.

Di cosa parla (senza spoiler)

La protagonista è Violette Toussaint, guardiana di un cimitero in un piccolo paese francese. La sua vita scorre tra rituali quotidiani, incontri con visitatori e colleghi, e una routine apparentemente semplice.

Ma dietro questa calma si nasconde un passato fatto di dolore, perdite e segreti.

Attraverso una narrazione che si muove tra presente e passato, il romanzo ricostruisce la storia di Violette, rivelando poco alla volta cosa l’ha portata a diventare la donna che è oggi.

È una storia che parla di amore, perdita, resilienza e seconde possibilità, senza mai risultare pesante.

I personaggi

Il cuore del libro sono loro.

Violette è una protagonista straordinaria nella sua semplicità. È una donna che ha sofferto molto, ma che ha imparato a trasformare il dolore in gentilezza. Non è perfetta, ma è autentica, e proprio per questo è impossibile non affezionarsi.

Intorno a lei ruotano diversi personaggi, ognuno con la propria storia e le proprie ferite. Anche quelli secondari sono costruiti con cura, e contribuiscono a creare un mondo ricco di umanità.

Le relazioni che si intrecciano nel cimitero – un luogo che potrebbe sembrare triste – diventano invece uno spazio di incontro, memoria e, inaspettatamente, anche di vita.

Cosa mi ha colpita

La cosa più potente del romanzo è la sua delicatezza.

Parla di temi difficili – perdita, lutto, solitudine – ma lo fa con una leggerezza emotiva che non banalizza mai, anzi rende tutto più intenso.

La scrittura è semplice ma evocativa, capace di creare immagini e sensazioni che restano anche dopo aver finito il libro.

Cosa può non convincere tutti

Il ritmo non è veloce e la storia si prende i suoi tempi. Chi cerca una trama dinamica potrebbe trovarlo lento.

Inoltre, la struttura con continui salti temporali richiede un po’ di attenzione.

Ma per me questo fa parte del suo fascino: è un libro da assaporare, non da correre.

In conclusione

Cambiare l’acqua ai fiori è un romanzo che parla di dolore, ma soprattutto di come si impara a vivere nonostante tutto.

È una storia che scalda il cuore, fa riflettere e lascia una sensazione di dolce malinconia.

Uno di quei libri che non fanno rumore… ma restano.


E tu? ti piacciono le storie lente e profonde, o preferisci libri più dinamici?

— Vivi


giovedì 12 marzo 2026

Cara Rose Gold - Stephanie Wrobel - Una storia disturbante fatta di manipolazione e vendetta

 



Pag 360 punti 3

Con Cara Rose Gold di Stephanie Wrobel mi sono trovata davanti a un thriller psicologico molto diverso da quelli tradizionali. Non è un libro costruito solo sui colpi di scena, ma soprattutto sui personaggi e sulle dinamiche inquietanti che li legano.

È una lettura che crea disagio nel modo giusto: pagina dopo pagina ci si rende conto che la verità è più complessa di quanto sembri.

Di cosa parla (senza spoiler)

La storia ruota attorno a Rose Gold Watts e a sua madre Patty.

Per anni Patty ha convinto tutti che la figlia fosse gravemente malata, costringendola a vivere tra medicine, ospedali e controlli continui. Ma la verità è un’altra: Patty soffre di sindrome di Münchausen per procura, e ha passato tutta la vita a far credere che la figlia fosse malata per attirare attenzione e compassione.

Quando la verità emerge, Patty finisce in prigione. Rose Gold, ormai adulta, prova finalmente a costruirsi una vita normale.

Dopo cinque anni però Patty esce di prigione… e Rose Gold decide di accoglierla a vivere con lei.

Da questo momento inizia un gioco psicologico fatto di sospetti, tensione e possibili vendette, in cui il lettore non sa mai davvero di chi fidarsi.

I personaggi

Il cuore del romanzo sono proprio loro.

Rose Gold è un personaggio affascinante e difficile da decifrare. È cresciuta privata della libertà e dell’autonomia, e questo ha lasciato segni profondi. Durante la lettura ci si chiede continuamente quanto sia fragile… e quanto invece stia semplicemente aspettando il momento giusto.

Patty, la madre, è altrettanto complessa. È manipolatrice, ossessionata dall’immagine che gli altri hanno di lei e incapace di riconoscere davvero il male fatto alla figlia. Anche quando cerca di mostrarsi cambiata, resta sempre un dubbio: è sincera o sta solo recitando un’altra parte?

Il romanzo alterna i punti di vista delle due protagoniste, e questo rende tutto ancora più inquietante, perché entrambe raccontano la propria versione dei fatti.

Cosa mi è piaciuto

La cosa più riuscita del libro è la tensione psicologica. Non è una storia piena di azione, ma un continuo gioco mentale tra madre e figlia.

Ho trovato molto interessante anche il tema della manipolazione e di quanto possano essere complicati i legami familiari.

Cosa può lasciare perplessi

Il ritmo non è sempre velocissimo e alcuni passaggi sono più riflessivi che dinamici. Chi cerca un thriller pieno di azione potrebbe trovarlo un po’ diverso dalle aspettative.

Ma proprio questa lentezza contribuisce a costruire il clima inquietante che attraversa tutto il romanzo.

In conclusione

Cara Rose Gold è un thriller psicologico disturbante e affascinante, costruito soprattutto sui personaggi e sulla loro relazione malata.

È uno di quei libri che fanno riflettere su quanto possa essere fragile il confine tra vittima e carnefice.


E tu? Ti piacciono i thriller psicologici basati più sui personaggi che sull’azione?

— Vivi


venerdì 6 marzo 2026

La fabbricante di stelle - Melissa Da Costa - Un libro che colpisce il cuore



Pagine 204 punti 2

Con La fabbricante di stelle di Melissa Da Costa mi è successo qualcosa che capita solo con alcune letture: l’ho finito in due giorni, completamente immersa nella storia.

È uno di quei romanzi che si leggono velocemente non perché siano leggeri, ma perché ti entrano dentro e senti il bisogno di continuare.

Per me è stata anche una lettura molto personale: la storia mi ha toccata profondamente perché ho un figlio poco più grande del protagonista. In alcuni momenti è stato impossibile non immedesimarmi, e devo ammettere che mi ha fatta piangere.

Di cosa parla (senza spoiler)

Il romanzo racconta una storia delicata e intensa, fatta di legami, fragilità e momenti che cambiano la vita. Al centro c’è il rapporto tra adulti e bambini, con tutta la complessità emotiva che questo comporta.

Melissa Da Costa ha una grande capacità: raccontare il dolore, la speranza e l’amore in modo semplice ma potentissimo.

Non servono grandi colpi di scena: sono le emozioni a guidare la storia.

Cosa mi ha colpita di più

La cosa che ho apprezzato maggiormente è stata la sensibilità con cui vengono raccontati i sentimenti.

I personaggi sono molto umani, pieni di paure, fragilità e amore. Ed è proprio questo che rende la storia così coinvolgente.

Il protagonista, in particolare, è scritto con una delicatezza che rende impossibile non affezionarsi.

Una lettura emotivamente forte

Questo non è un libro neutro: è uno di quelli che ti smuovono qualcosa dentro.

Se si è genitori, alcune pagine possono risultare ancora più intense, perché è facile immedesimarsi e sentire tutto più vicino.

In conclusione

La fabbricante di stelle è un romanzo che parla di amore, perdita, speranza e della forza dei legami.

È una lettura che fa male e allo stesso tempo scalda il cuore — e forse proprio per questo resta così impressa.

Per me è stato uno di quei libri che non si dimenticano facilmente.

E ora sono curiosa:
vi è mai capitato di leggere un libro che vi ha fatto piangere perché toccava qualcosa di molto personale?


— Vivi